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Dall'associazione alla Biblioteca civica di Isola


Nel periodo dopo la seconda guerra mondiale la biblioteca lavorava sotto l'associazione Istra. Nel dicembre 1954 hanno trasferito i 399 libri della biblioteca nella nuova associazione Libertà. Il leader di questa associazione, Franjo Sornik, ha lavorato molto per l'arricchimento del fondo letterario e presto la biblioteca ha superato il livello amatorio. Il 28 marzo 1958 è stato rilasciato il decreto per la fondazione della Biblioteca popolare di Isola. La biblioteca ha assunto dall'associazione Libertà un fondo di ben 3.250 libri. Quando nel 1959 hanno ordinato gli spazi interni sono passati dal primario sistema di prestito su bancone al sistema del libero accesso, nello stesso tempo hanno anche ordinato i libri con la classificazione decimale. La nuova sala di lettura ha attirato un gran numero di lettori. Nel 1963 la biblioteca ha creato il reparto pionieri. Nel 1964 ha cambiato nome in Biblioteca civica di Izola assumendo nuovi compiti di accelerazione e organizzazione dell'attività bibliotecaria nel comune. Nel 1965 hanno messo a disposizione anche il reparto per adulti con la sala di lettura, il reparto per pionieri con la sala di lettura, l'area tecnica, il magazzino ed il corpus separatum con la biblioteca Besenghi. In quell'anno la biblioteca ha avuto 1.366 membri attivi, l'arricchimento annuo di libri è invece stato da 800 a 1.000 unità. Verso la fine del 1982 la biblioteca ha ottenuto un nuovo spazio per il reparto storico marxistico e per la sala di studio, per le esposizioni a tema e per gli incontri letterari. Nel 1983 la biblioteca conteneva 30.000 unità di materiale letterario e aveva soltanto tre dipendenti, l'arredamento era inadeguato e c'era troppo poco spazio, infatti l'interno comprendeva solo 218 m².
Nel 1998 la biblioteca ha iniziato a inserirsi nei progetti di studi non formali e di istruzione degli adulti. Così nel luglio di quell'anno in biblioteca ha iniziato a lavorare il Centro per lo studio individuale con tre posti computer per lo studio, il 22 ottobre invece anche la Borsa del sapere per la regione del Litorale. Nel 1999 a causa dell'inadeguatezza della quadratura hanno strasferito parte dei libri negli spazi dell'asilo italiano di un tempo, al Viale I. Maggio 9. In questo spazio hanno ordinato anche la stanza delle favole, dove sono allora iniziate le ore delle favole e dei giochi con i libri, serate letterarie e altri eventi per bambini e per adulti.

 

Nel 2004 la biblioteca si è strasferita nei rinnovati, meglio illuminati e più adatti spazi dell'asilo a Livade. La biblioteca ha nuovamente cambiato nome in Biblioteca civica di Isola. Nel 2005 dagli spazi nel Viale I. Maggio 9 hanno portato 7.000 unità di fondo archivio nell'ubicazione attuale. Ancora adesso lo spazio a disposizione è troppo poco, infatti abbiamo a disposizione la metà dello spazio standardamente necessario.

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